Fermati e ascolta: il suono delle piccole cose, la poesia della vita.

La vita,che passa inosservata agli occhi distratti di colui che guarda, senza capire, senza "vedere" al di là delle proprie convinzioni, è il dono più grande e misterioso perchè immenso ed ineguagliabile è il suo valore.
E allora le parole mi sono amiche, perchè esprimono la percezione della vita oltre il velo dell'apparenza, le parole rendono liberi perchè spezzano le catene della diversità, dell'indifferenza, azzerano l'incomprensione rimanendo di loro traccia ...indelebili nero su bianco.
Le parole consolano, infondono  coraggio, ci permettono di viaggiare ed arrivare al cuore degli altri.

E allora, quando riesco a "vedere" oltre, prendo la mia penna ed inizio un altro viaggio verso il paese della mia anima.......

Così nascono le
mie poesie.

Il mio grazie a Padre Giovanni...

Il mio grazie a Padre Giovanni... - "La mano sul cuore"
Grazie a Padre Giovanni il mondo ai miei occhi non è più lo stesso, brilla di una luce nuova: quella della consolazione. Grazie al suo insegnamento ho capito che non bisogna essere "cristiani fuori", esibendo come una pagella scolastica il proprio profitto basato sulla quantità di volte che ci si reca in chiesa o ci si batte il petto, per poi puntare il dito contro chi ci circonda...
Bisogna essere "cristiani dentro", con l'esempio delle piccole grandi azioni quotidiane, nel regalare un sorriso, una parola di coraggio, nel sopportare le preoccupazioni ed i dolori con fiducia e speranza sempre.
Ogni giorno vissuto semplicemente come atto di affidamento, senza aspettarsi di ricevere nulla in cambio, è il vero miracolo della nostra vita, perchè la vera ricchezza è nel poter donare piuttosto che ricevere. 
Grazie a Padre Giovanni ho capito che la Chiesa non è fatta di dettami, rituali, nè tantomeno è rappresentata da prelati irragiungibili, che vivono completamente avulsi dalla sofferenza terrena, ma è fatta di gente comune, di qualsiasi estrazione sociale, da chiunque viva la propria vita semplicemente ad imitazione di Cristo, con il sacrificio di ogni giorno.... 
Questa è la luce che il mondo emana quando vivere significa: amare gli altri.

La poesia : il viaggio dell'anima

La poesia : il viaggio dell'anima - "La mano sul cuore"

Apparentemente distante, la poesia tocca da vicino la nostra esistenza, sempre.
Il sorriso di un bambino, la carezza di una madre, l'abbraccio di un amico, una parola di incoraggiamento, ci pervade, perchè tocca il nostro cuore nelle sue corde più profonde: l'anima.
L'amore per gli altri è amore per la vita stessa, e nel momento in cui questo sentimento, inteso come gioia, ricordo, ma anche come sofferenza, perdita, si trasforma in parole, diviene poesia, sempre.
Il giovane è un poeta, quando usa la parola per colpire gli animi assopiti, trovando il coraggio di comunicare le sue aspettative, i suoi sogni: un futuro di nuove speranze.   
L'anziano è un poeta, quando, seppur provato dal fardello della sua esperienza, ha l'entusiasmo di offrire ancora le sue parole, come testimonianza della straordinarietà della vita, agli altri, senza paura di essere frainteso o sentirsi inadeguato.
Perchè la poesia non ha età, non ha etichette, volteggia come piuma leggera sfiorando la nostra coscienza, illuminandola con la luce della sensibilità.
Voce dell'anima muta, la poesia trasforma i sentimenti in parole, affinchè non si perdano nell'abisso dell'indifferenza, ma di loro rimanga traccia, nel tempo, all'infinito....
Non c'è onda più docile che si possa solcare di quella del mare della propria coscienza, allora, prendi una penna, chiudi gli occhi ed inizia il viaggio più straordinario della tua vita: quello dell'anima.

Se anche tu, credi che le tue "parole", possano arricchire chi ti ascolta, scrivi , nella sezione contatti, per dare voce alla tua poesia, perchè non c'è dono più straordinario che comunicare agli altri i propri sentimenti.

La bambina che inseguiva le nuvole

La bambina che inseguiva le nuvole - "La mano sul cuore"


Quando penso alla mia infanzia  mi piace ricordare di me quella bambina, capace di stupirsi delle piccole cose, come fossero una scoperta sempre nuova: una corsa nel prato, l'odore dell'erba, l'oscurità della notte.
Vivo il ricordo, oggi più che mai, di come la vita mi apparisse semplice, in tutta la sua naturalezza, senza artefizi, inganni.
Libero il mio cuore, attingeva il suo palpito dal suono della fantasia, anima delle mie giornate, che, come una brezza lieve, sfiorava il mio viso, con la carezza della scoperta e della curiosità.
Nelle interminabili domeniche passate nella casa di campagna, amavo trascorrere il tempo con il naso all'insù, rivolgendo i miei occhi  al cielo ed ai suoi piumati abitanti, così liberi e forti, ma soprattutto alle nuvole, soffice ovatta dall'inafferrabile forma. 
E proprio a quelle nuvole dedicavo il mio tempo, loro su nel cielo, così mutevoli di aspetto e consistenza, si trasformavano ai miei occhi, assumendo, come d'incanto, le forme più disparate: un castello incantato, il sorriso di un viso, le sembianze di un cane.
Quelle nuvole così lontane, eppure così vicine, viaggiavano libere nel cielo, senza confini, come la mia immaginazione... 
Ed oggi come allora, spesso, alzando lo sguardo verso il cielo mi ritrovo ad inseguire le nuvole, immaginando il loro lungo viaggio nei cieli del mondo, al cambio delle stagioni, mentre si spostano leggere lasciando messaggi nell'aria....
Come una nuvola, bianca, leggera, senza peso, ritorno bambina, inseguendo l'orizzonte ogni volta che i pensieri colorano il mio foglio bianco
.