Apparentemente distante, la poesia tocca da vicino la nostra esistenza, sempre.
Il sorriso di un bambino, la carezza di una madre, l'abbraccio di un amico, una parola di incoraggiamento, ci pervade, perchè tocca il nostro cuore nelle sue corde più profonde: l'anima.
L'amore per gli altri è amore per la vita stessa, e nel momento in cui questo sentimento, inteso come gioia, ricordo, ma anche come sofferenza, perdita, si trasforma in parole, diviene poesia, sempre.
Il giovane è un poeta, quando usa la parola per colpire gli animi assopiti, trovando il coraggio di comunicare le sue aspettative, i suoi sogni: un futuro di nuove speranze.
L'anziano è un poeta, quando, seppur provato dal fardello della sua esperienza, ha l'entusiasmo di offrire ancora le sue parole, come testimonianza della straordinarietà della vita, agli altri, senza paura di essere frainteso o sentirsi inadeguato.
Perchè la poesia non ha età, non ha etichette, volteggia come piuma leggera sfiorando la nostra coscienza, illuminandola con la luce della sensibilità.
Voce dell'anima muta, la poesia trasforma i sentimenti in parole, affinchè non si perdano nell'abisso dell'indifferenza, ma di loro rimanga traccia, nel tempo, all'infinito....
Non c'è onda più docile che si possa solcare di quella del mare della propria coscienza, allora, prendi una penna, chiudi gli occhi ed inizia il viaggio più straordinario della tua vita: quello dell'anima.
Se anche tu, credi che le tue "parole", possano arricchire chi ti ascolta, scrivi , nella sezione contatti, per dare voce alla tua poesia, perchè non c'è dono più straordinario che comunicare agli altri i propri sentimenti.
"..Ed incontrai un Angelo sulla mia strada che mi prese per mano...e vidi il mondo con tutti i suoi colori, e da quel giorno libero il mio Cuore parla...."
Quando mi guardo allo specchio vedo una persona tra tante, ma che custodisce nella sua vita, il privilegio di aver conosciuto uno tra pochi: Padre Giovanni Trameri. Rettore della Chiesa di Santa Maria dei Miracoli a Piazza del popolo a Roma, vi rimase fino al giorno della sua scomparsa, avvenuta il 9 gennaio 2009. Anima di straordinaria bellezza, fu illuminato per tutta la sua esistenza dalla luce divina della santità, vivendo ad imitazione di Cristo e dedicando la propria esistenza al servizio degli altri. La sua: una fede semplice, senza clamore, risonanza. La sua Chiesa era "casa" per chiunque avesse bisogno, dal reietto al signore, perchè come Lui sempre diceva :"Non giudicare, non fermarti all'apparenza". La sua chiesa fu meta di pellegrinaggio silenzioso per le anime peregrine, in cerca di conforto, speranza, parole di coraggio. Parole e preghiere che Padre Giovanni continuò a recitare insieme alla sua "Madonna dei Miracoli" fino alla fine dei suoi giorni terreni. Moltissime le testimonianze di miracoli e prodigi che grazie alla sua intercessione tante persone ottennero, ed io e la mia famiglia siamo tra queste.
Mi chiamo Cristina Morelli, ho 34 anni e nella vita svolgo la professione forense. In realtà la vera "professione" che chiunque dovrebbe poter esercitare è quella congeniale alla propria essenza, quella che rende l'individuo libero di esprimere la propria interiorità proiettandola nella realtà attraverso un'intuizione, un quadro, una poesia. Nel mio caso la penna è lo strumento. Scrivere mi rende libera, rende libero il "fanciullino" soffocato dalla frenetica corsa del dovere quotidiano, dalla schiavitù dei preconcetti socialmente imposti, dalla convinzione dell'essere ciò che si appare.. Se solo si trovasse il coraggio di cambiare angolazione del punto di osservazione, si riuscirebbe ad avere della vita una visione "verticale", di profondità, non più di superficie legata all'immediato giudizio della pura esteriorità, ed anche l'essere meno degno o l'aspetto più banale di questa terra apparirebbero in tutta la loro poetica unicità.La vita,che sembra solo un susseguirsi di giorni, impegni e settimane in realtà ci sfiora tutti i giorni posandosi sulle nostre mani con ali di farfalla attendendo in silenzio di essere percepita nel suo vero significato. Solo chi ha un cuore semplice e si ferma ad ascoltare, potrà sentirne il tocco lieve ed intuire l'immensità che dinnanzi a noi spalanca.